PROGETTO IN BREVE
Il progetto “AFRICA DEL DOMANI 2025” nasce con l’obiettivo di promuovere un ambiente più giusto, protettivo e inclusivo per i minori vulnerabili in cinque Paesi dell’Africa Sub-sahariana: Etiopia, Tanzania, Congo-Brazzaville, Burundi e Madagascar. In continuità con l’esperienza maturata nell’intervento “Africa del Domani 2022”, la nuova iniziativa si propone come un’evoluzione, arricchita da lezioni apprese, buone pratiche e un’analisi aggiornata dei bisogni locali.
I principali problemi identificati riguardano lo sfruttamento lavorativo minorile (in particolare domestico), la scarsa accessibilità all’istruzione, la malnutrizione e la marginalità sociale. Le cause sono da ricercare nella povertà, nella debolezza dei sistemi educativi e di protezione, nella mancanza di consapevolezza e nella carenza di opportunità formative. Il progetto risponde con una strategia integrata che combina protezione, educazione e salute, articolata in tre Obiettivi Specifici:
- Child Protection – Ridurre lo sfruttamento lavorativo dei minori attraverso formazione degli operatori, sensibilizzazione comunitaria, supporto psicosociale, creazione di sistemi di monitoraggio e percorsi educativi per le vittime.
- Educazione – Aumentare l’accesso e la qualità dell’istruzione mediante la distribuzione di kit scolastici, sostegno didattico, potenziamento delle competenze degli insegnanti e introduzione di percorsi formativi per giovani vulnerabili.
- Salute – Migliorare la nutrizione e le condizioni igienico-sanitarie dei minori attraverso mense scolastiche, kit igienici, campagne di sensibilizzazione, screening medici e percorsi di recupero per minori tossicodipendenti.
La logica d’intervento si fonda su approcci partecipativi e comunitari, promuove il coordinamento con le autorità locali e si avvale della collaborazione di un partenariato consolidato, che include ONG italiane e africane, congregazioni religiose e reti locali. I partner agiscono secondo un modello di co-progettazione e ownership locale che garantisce sostenibilità e radicamento.
I risultati attesi includono: il rafforzamento dei sistemi di protezione e giustizia minorile, il miglioramento della frequenza scolastica, l’empowerment di giovani lavoratrici domestiche, la creazione di meccanismi di prevenzione delle violazioni, l’offerta di percorsi formativi e nutrizionali di qualità.
L’impatto atteso è una trasformazione sistemica e duratura nei contesti di intervento, capace di ridurre la vulnerabilità minorile, rafforzare i servizi pubblici, promuovere diritti e opportunità, e generare un modello replicabile in altre aree del continente. In tutto i beneficiari diretti raggiunti sono 12.280 minori e 5.592 adulti.